LaTuscia.com - informazioni sul comune di Bagnaia - dormire, mangiare, prodotti tipici, eventi e itinerari nella Tuscia

  COMUNI della TUSCIA
  » Viterbo
  » Acquapendente
  » Arlena di Castro
  » Bagnaia
  » Bagnoregio
  » Barbarano Romano
  » Bassano Romano
  » Bassano in Teverina
  » Blera
  » Bolsena
  » Bomarzo
  » Calcata
  » Canepina
  » Canino
  » Capodimonte
  » Capranica
  » Caprarola
  » Carbognano
  » Castel Sant Elia
  » Castiglione in Teverina
  » Celleno
  » Cellere
  » Civita Castellana
  » Civitella D Agliano
  » Corchiano
  » Fabrica Di Roma
  » Faleria
  » Farnese
  » Gallese
  » Gradoli
  » Graffignano
  » Grotte di Castro
  » Ischia di Castro
  » Latera
  » Lubriano
  » Marta
  » Montalto
  » Montefiascone
  » Monteromano
  » Monterosi
  » Nepi
  » Onano
  » Oriolo Romano
  » Orte
  » Piansano
  » Proceno
  » Ronciglione
  » San Lorenzo Nuovo
  » San Martino al Cimino
  » Soriano nel Cimino
  » Sutri
  » Tarquinia
  » Tessennano
  » Tuscania
  » Valentano
  » Vallerano
  » Vasanello
  » Vejano
  » Vetralla
  » Vignanello
  » Villa S. Giovanni in Tuscia
  » Vitorchiano
  HOME > Bagnaia

Bagnaia


Abitanti 4870

Caratteristico borgo alle porte di Viterbo famoso per la villa Lante. Il centro storico, segnalato da una torre cilindrica a presidio dell'antico castello medievale, successiva- mente trasformato in palazzo baronale con elegante loggia, è accessibile attraverso un'unica porta-galleria. Al suo interno si intreccia un meandro di vicoli e piazzette, rallegrate da una fontana pignolesca, che si affacciano sulla valle Pierina creando insospettate atmosfere. La rivoluzione urbanistica dei secoli XV-XVI, favorita da vescovi e cardinali che avevano preso a frequentare la località come residenza estiva, si è conclusa con l'espansione dell'abitato e la realizzazione della villa Lante in uno spazio destinato a riserva di caccia (barco). La costruzione della villa risale alla metà del Cinquecento (forse su disegno del Vignola) per iniziativa del cardinale Giovan Fran- cesco de Gambara, già vescovo di Viterbo. Lavori di completamento e ampliamento si devono al cardinale Peretti-Montalto nei decenni successivi.

La sua architettura costituisce uno dei più mirabili esempi di giardino rinascimentale all'italiana; il ripido pendio, ridotto in cinque terrazze con eleganti fontane unite da geometriche scalee e da altri motivi decorativi, termina in un parterre dal quale si ammira il prospetto delle palazzine che formano le quinte di un simbolico palcoscenico. Per una visione panoramica dell'insieme si consiglia di salire all'ultimo ripiano sul cui sfondo la fontana del Diluvio (ricavata in una roccia avvolta da fitta vegetazione e circondata da due logge dette delle Muse) raccoglie le acque da una sorgente dei colli Cimini, dando origine al tema compositivo svolto nel giardino. L’acqua, seguendo il pendio, forma alcune cascate e alimenta fontane e vasche terminando nel cosiddetto Quadrato. Dalla fontana dei Delfini ha inizio una singolare catena a forma di gambero fino alla sottostante fontana dei Giganti (simboleggiano il Tevere e l'Arno) che precede un'originale vasca, detta tavola del Cardinale. Dalla balaustra della fontana dei Lumini si gode una splendida vista del giardino all'italiana con al centro la fontana del Quadrato, dominata dal gruppo dei Quattro Mori. Le due palazzine presentano all'interno un interessante ciclo di affreschi. In quella di destra ( edificata al tempo del cardinale Gambara nel 1566) i dipinti manieristici della Scuola degli Zuccari e di Antonio Tempesti si distendono su pareti e soffitti con storie mitologiche e religiose, scene di caccia e paesaggi, tra cariatidi e grottesche.

Le decorazioni della loggia (in cui si rileva, come in altri ambienti, la spiccata per- sonalità di Raffaellino da Reggio) raffigurano nella volta, a quattro campate, scene mitologiche, paesaggi con rovine ed altri soggetti; sulle pareti, divise in ampi riquadri da cariatidi monocrome e sovrastate da stemmi cardinalizi, sono raffigurate da sinistra la villa d' Este di Tivoli, la villa Farnese di Caprarola, quella di Capodimonte e la villa Lante di Bagnaia nel suo aspetto originario. Al primo piano è conservato, tra l'altro, un pregevole cartone seicentesco, con giochi di putti, di Giovan Francesco Romanelli, ordinato per l'arazzeria di palazzo Barberini di Roma.

La palazzina Montalto, a sinistra, venne completata intorno al 1590 e decorata agli inizi del Seicento da Agostino Tassi, dal Cavalier d'Arpino e da Orazio Gentileschi. Nella loggia, al piano del giardino, sono raffigurate scene marinaresche e figure allegoriche. Al primo piano notevole il salone maggiore con pregevole soffitto finemente decorato. Fra le numerose fontane sparse nel parco, si ricorda quella monumentale del Pegaso, di fronte all'ingresso da cui si può anche raggiungere il quattrocentesco casino di caccia.

 

 

torna all'HOMEPAGE

 

Come Raggiungere Bagnaia

Da Roma, via Cassia fino a Viterbo. Dall'autostrada del Sole, uscita al casello di Orte

Distanze
Viterbo Km. 5.
Roma Km. 100.
Firenze Km. 210.
Siena Km. 160.
Perugia Km. 120.
Orvieto Km. 53.
Mare (Tarquinia) Km. 50.

 
Dormire a Bagnaia

Bed and Breakfast Bagnaia
Hotel Bagnaia


LaTuscia.com consiglia:

HOTEL BISCETTI (**)
hotel


 
Mangiare a Bagnaia

Ristorante Bagnaia
Pizzeria Bagnaia
Agriturismo Bagnaia

 

Servizi

Chi siamo
Pubblicità con LaTuscia.com
Contattaci
News Letter

 


Testi dei comuni concessi dall`Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo
Foto dei comuni realizzate dallo Studio Fotografico Eleven Focus - Corchiano - Fabrica di Roma
LaTuscia.com è una realizzazione TiberWeb.com

TiberWeb network : Kanguro |TiberShop |Shopping | Bed and Breakfast Italy - B&B | Rentals Italy - Holiday villas in Italy | BagnoIdea | Aziende Italiane | Agriturismo Viterbo - Agriturismo Lazio | Agriturismo Lago di Bolsena