Sorge nel versante orientale della Tuscia Viterbese, tra
campagne ricche di ciliegi. La chiesetta di San Rocco custodisce
alcune tele settecentesche (Madonna del Rosario e Crocifissione), un
affresco quattrocentesco della Madonna con il Bambino, un crocifisso
ligneo del XV secolo, una croce in argento dorato del 1436 e un calice in
rame dorato del XV secolo.
Poco distante dall'abitato, il settecentesco convento
di San Giovanni Battista ospita oggi un centro comunitario di
accoglienza. In località Valle dell'Infernaccio, in direzione di
Viterbo, la natura ha scolpito uno dei paesaggi più suggestivi della zona,
dove il torrente omonimo sprofonda in una ripida gola tra pareti di basalto,
tufi e boschi di rara bellezza.