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Cellere Poco distante dall'abitato, in aperta campagna, sorge la bella chiesa di Sant'Egidio, eretta intorno al 1512 su disegno di Sangallo il Giovane, che viene considerata un piccolo capolavoro dell'arte rinascimentale. A croce greca, sormontata da una bassa cupola che s'appoggia quasi a toccare i tetti della crociera, ha tre facciate uguali e, all'interno, un bel pavimento e resti di affreschi cinquecenteschi. Cellere viene ricordata per aver dato i natali a Domenico Tiburzi, una delle figure più leggendarie del brigantaggio maremmano del XIX secolo. La vicina frazione di Pianiano conserva la caratteristica struttura di villaggio medievale con la Rocca e la chiesa di San Sigismondo. Notevoli la boscaglia e la campagna nei pressi del fosso Timone. Lo chiamavano il "Re del Lamone", in riferimento alla terribile selva, ai confini con la Toscana, che ancora oggi conserva il suo fascino misterioso per la fitta boscaglia e la fauna selvatica. Nativo di Cellere (1836), Domenico Tiburzi resta una delle figure più leggendarie del brigantaggio della Maremma Viterbese. Amministrava la giustizia secondo il principio di «derubare i ricchi per donare ai poveri». La prima vittima del brigante fu una guardia campestre del marchese Torlonia, che venne uccisa nel 1867. La vita avventurosa di Domenico Tiburzi finì nel 1896 quando fu catturato dai Carabinieri in un casale presso Capalbio. |
![]() Informazioni generali Abitanti: 1457 Come arrivare a Cellere: Da Roma via Cassia fino al km 88 (tra Viterbo e Montefiascone); quindi deviazione per Valentano e Canino. Distanze: Viterbo Km. 45.. Roma Km. 133. Firenze Km. 219. Siena Km. 129. Perugia Km. 126. Orvieto Km. 53. Mare (Montalto di Castro) Km. 26. ![]() Mangiare a Cellere |
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