Sorge sulle sponde meridionali del lago di Bolsena, di
fronte all'isola Martana, dove venne imprigionata e uccisa dal marito
Teodato la regina dei Goti Amalasunta. Nei pressi del porticciolo diparte un
emissario (l'unico del lago) che va a sfociare a Tarquinia Lido. Il centro
storico, segnalato da una massiccia torre ottagonale (ciò che resta del
castello duecentesco fatto erigere da Urbano IV), ha tutte le
caratteristiche di un villaggio di pescatori con modeste casupole i cui
piani terreni ospitano, nel versante fronte lago, accoglienti trattorie che
servono piatti di pesce.
La settecentesca chiesa di Santa Maria custodisce
un calice di filigrana d'oro del VI secolo e un prezioso reliquiario con un
frammento di braccio appartenuto, secondo la tradizione, a San Giovanni
Battista. In una grotta tufacea, sulla strada per Capodimonte, si venera
l'immagine miracolosa della Madonna che il 19 maggio 1948 apparve a tre
bambine del posto.
Su una collina (in bella posizione sul lago), a poca
distanza dall'abitato, sorge il piccolo santuario della Madonna del Monte,
di origine romanica, in parte ristrutturato alla fine dell'Ottocento, dove
si conserva un'immagine della Vergine di scuola fiorentina. Da quassù si ha
una bella visione del lago di Bolsena.
La Barabbata
E’ la festa della Madonna del Monte (14 maggio)
che celebra la fertilità della terra. Gli uomini, divisi in categorie (le
antiche corporazioni), si recano in processione al santuario della Madonna
del Monte. Sono i casenghi a cavallo, i bifolchi, i villani e i pescatori
che portano carri, animali, zappe, vanghe, barche, lenze e reti, unitamente
a coloriti trofei chiamati “fontane”. Il corteo parte alle ore 10 del
mattino, procedendo lentamente tra preghiere e inni mariani su un variopinto
tappeto di fiori di campo. Giunti al santuario, i fedeli assistono alla
Messa; poi si dà luogo alle tradizionali "Passate”: tre giri della
chiesa, entrando dalla porta principale e uscendo da una secondaria dietro
il presbiterio, che ogni "categoria” compie in omaggio alla Madonna.
L'origine della festa risale forse al culto della dea della fertilità
Maia, cui venivano dedicate feste e chiesti favori. La Barabbata è anche
l'occasione per gustare ricotte e formaggi che vengono preparati davanti
al santuario.