Il centro storico, arroccato sulla parte più alta di una
rupe tufacea, domina la valle del Tevere (nel versante orientale della Tuscia
Viterbese) percorsa dalla direttissima ferroviaria Roma-Firenze e
dall'autostrada del Sole. Nell'intricato labirinto di viuzze e piazzette, tra
palazzi aristocratici e modeste abitazioni, si apprezzano deliziosi
particolari di portali a bugnato, stemmi papali e gentilizi, arcate cieche,
balconi fioriti, ghirlande di pietra, il vicolo chiuso della Suburra e la
porta di San Cesareo, unico accesso medievale rimasto intatto.
Notevole la cattedrale di Santa Maria Assunta
risalente agli inizi del Settecento con facciata del primo Novecento.
Nell'interno, oltre a una pala settecentesca (l'Assunta e i Martiri)
di Giuseppe Bottani, si ammira una copia della Madonna orante di
Taddeo di Bartolo. Interessante la chiesa di Sant'Agostino (XII-XIII
secolo) che conserva un crocifisso ligneo del XV secolo e la Madonna del
Rosario di Giorgio da Orte (XVI secolo). Suggestiva, negli immediati
dintorni, la chiesa-eremo della Santissima Trinità tra una folta
vegetazione.
Numerosi i palazzi di varie epoche, che si raggruppano
intorno alla cattedrale: il palazzo Alberti (XVI secolo), con un'
elegante scala a chiocciola, il palazzo Roberteschi (XV secolo), sede
dell'Ente Ottava Medievale con una biblioteca sul Medioevo e il Rinascimento,
il palazzetto di Giuda, con portico e colonne, e il palazzo Nuzzi (XVII
secolo), sede del Comune (nei pressi si nasconde una fontana sotterranea,
terminale dell'antico acquedotto).
Nell'ex chiesa romanica di San Silvestro è
allestito un pregevole museo d'Arte Sacra che riunisce le seguenti
opere: polittico sulla Vita di Sant'Egidio del XV secolo (sul retro
Sant'Egidio e Sant'Agostino) della scuola di Lorenzo da Viterbo; Madonna di
Taddeo di Bartolo del 1420; San Francesco e storie della sua vita,
tavola del 1282; Madonna col Bambino, tavola d'oro arabescato di
Antonio del Massaro degli inizi del XVI secolo; Redentore benedicente, del
XV-XVI secolo; Annunciazione, di Domenico Velandi da Viterbo (1501); Madonna
col Bambino e un devoto, del 1484; Cristo risorto col Battista e San
Lorenzo, del XVI secolo; Madonna col Bambino e Santi, di scuola
fiamminga, di Francesco da Castello (XVI secolo); Madonna dei raccomandati,
di Giovan Francesco d'Avanzarano (XV-XVI secolo); Redentore
benedicente, di Domenico Velandi (1491); mosaico di scuola bizantina
dell'VIII secolo (raffigurante l'immagine della Vergine) proveniente dal
sacello di Giovanni VII nella vecchia basilica di San Pietro in Roma;
croce-reliquiario di Vannuccio di Viva da Siena del 1352; croce astile del XIV
secolo; cofanetto nuziale del XV-XVI secolo; paramenti sacri e vari reliquiari
del XV-XVII secolo; sculture del XV secolo.