Le origini del paese risalgono al XIII secolo; il periodo
di maggiore sviluppo è da riferire agli inizi del Cinquecento con la famiglia
di Giorgio Santacroce, che favorì consistenti interventi nell'edilizia e
nell'agricoltura, previa introduzione nella zona delle coltivazioni del Nuovo
Mondo (patate e pomodori).
Il poderoso castello, che si ammira nel centro
storico (completamente restaurato dopo i bombardamenti dell'ultima guerra),
presenta una forma triangolare con un torrione a ogni angolo e mura munite di
fortini. La chiesa di Santa Maria, dall'aspetto settecentesco, ma di
origine trecentesca, accoglie una reliquia di Sant'Orsio e il corpo di
Sant'Emilio.
Nella parte più antica dell'abitato si fa notare la cappella
dei Santacroce, attribuita al Sangallo il Giovane, che custodisce i corpi
di Onofrio, Scipione e Giorgio Santacroce.