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Vitorchiano Pittoresco borgo, cinto da mura merlate presidiate da torrioni, che poggia su un banco tufaceo tra profondi dirupi. Nel Medioevo, per la sua fedeltà a Roma, ebbe il privilegio, che conserva tuttora, di essere rappresentato in Campidoglio da un conestabile e da alcuni valletti detti "fedeli". Il primo incontro è con un Moai che è stato scolpito sul posto, alcuni anni fa, da un gruppo di artigiani dell'isola di Pasqua. Appena entrati dalla porta Romana, è bene sostare nella chiesa di Sant'Amanzio per apprezzare una bella Annunciazione del 1514. Poco oltre si apre la piazzetta (elegante la fontana a fuso del XIII secolo coi simboli degli evangelisti), ove si affacciano la casa del Podestà e il palazzo Comunale, che conserva una interessante raccolta di manoscritti, bolle e pergamene, fra cui un'ordinanza sulle norme del vassallaggio risalente al 1267. La chiesa di Santa Maria Assunta si presenta con il pregevole portale laterale e uno slanciato campanile a tre ordini di monofore, bifore e trifore risalente al XIII secolo. Nell'interno, oltre a resti di affreschi, si notano un fonte battesimale rinascimentale e un pergamo pensile del XVI secolo. Pittoresco il quartiere medievale con viuzze, piazzette, profferli (scale esterne), balconi, archi e il complesso dell'ex convento di Sant'Agnese, oggi sede di una raffinata struttura ricettiva. Da alcuni belvedere si ammira la vista suggestiva della gola sul fosso Acqua Fredda. Poco fuori dall'abitato, all'inizio della strada per Viterbo, si incontra la chiesa di San Nicola (annessa al monastero di Santa Maria delle Grazie). All'interno si può ammirare un ciclo di affreschi di mano ed epoca diversi, dal XVI al XVIII secolo, alcuni ingenui e semplici, con il pregio di fornire preziose documentazioni sui costumi e gli scenari del tempo, altri più impegnativi con influssi di artisti di rango appartenenti alle scuole del Pastura, del Pinturicchio e del Perugino. Notevoli, fra i tanti, la Madonna del Soccorso tra San Marco e San Liberato vescovo: la Vergine apre l'ampio mantello in segno di materna protezione su un folto stuolo di puerpere. Di valore artistico anche un San Sebastiano eseguito, probabilmente, intorno al 1522. La grandiosa scena del Giudizio Universale e la gloria di Cristo, che occupa il catino dell'abside (datato 1548), propone, tra la folla di personaggi, una realistica immagine di Satana nell'atto di addentare e ingoiare un dannato. Il dipinto più antico è l'affresco della Madonna di San Nicola (di epoca anteriore alla chiesa attuale), contenuto in un'ancona sull'altare maggiore; secondo la tradizione, questa immagine protegge i giovani sposi.
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![]() Informazioni generali Abitanti: 2517 Come arrivare a Vitorchiano: Da Roma, via Cassia fino a Viterbo e prosecuzione per Vitorchiano. Dall'autostrada del Sole, uscita al casello di Orte. Distanze: Viterbo Km. 11. Roma Km. 91. Firenze Km. 201. Siena Km. 156. Perugia Km. 111. Orvieto Km. 44. Mare (Tarquinia) Km. 54. ![]() Dormire a Vitorchiano ![]() Mangiare a Vitorchiano LaTuscia.com consiglia: LA LANTERNA
NANDO AL PALLONE
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