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Chiesa di Santa Maria Nuova
La chiesa di Santa Maria Nuova è una chiesa di Viterbo.
Storia
La prima menzione di questa chiesa è datata 1080: è l’atto di donazione della chiesa e di un annesso ospedale al vescovo di Tuscania, da parte di una nobile famiglia viterbese. Quest’atto di donazione è leggibile su un cippo marmoreo conservato nella navata di sinistra della chiesa. Il primitivo edificio, più piccolo di quello attuale, subì numerosi rifacimenti ed ampliamenti nel corso dei secoli, in particolare nel XIX secolo. Questa chiesa è una delle poche chiese viterbesi non coinvolte dai bombardamenti alleati del 1944. Nella sua struttura attuale risale alla fine del XII e gli inizi del XIII secolo.
Arte e architettura
La facciata attuale è stata liberata, durante i lavori di restauro del 1906-1911, dall’intonaco bianco ottocentesco che la ricopriva, rimettendo in luce il peperino originale. Sopra il portale centrale è collocata una formella in rilievo, raffigurante il volto di Cristo. Sulla sinistra è collocato un piccolo pulpito esterno, dal quale, secondo la tradizione, avrebbe predicato Tommaso d'Aquino in un suo passaggio nella città nel 1266. Sul lato destro della chiesa è posto un chiostro di epoca medievale (XI secolo).
All’interno, la chiesa è a tre navate suddivise da colonne, con tre absidi. Diverse monofore si aprono nelle pareti e permettono una buona illuminazione naturale della chiesa. Il soffitto è a capriate: la decorazione delle travi risale alla fine del XV secolo. Lungo le pareti esterni si aprono cinque nicchioni, con altari sormontati da arcate in peperino, ove sono conservate le più importanti opere d’arte della chiesa.
Trittico su cuoio del XIII secolo
La chiesa custodisce pregevoli opere del Quattrocento e del Cinquecento, tra cui:
- una tavola a tempera del XV-XVI secolo, che raffigura la Vergine che allatta Gesù tra i Santi Bartolomeo e Lorenzo;
- un affresco del XV secolo, attribuito a Francesco D'Antonio Zacchi, che raffigura una Crocifissione con la Madonna e Santi;
- l’altare principale e il ciborio, entrambi del XII secolo, appartenuti alla primitiva chiesa;
- un importante trittico su cuoio del XIII secolo, con la raffigurazione del Santissimo Salvatore tra la Madonna e San Giovanni”; sul retro sono raffigurati San Michele Arcangelo tra i santi Pietro e Paolo;
- un importante affresco, venuto alla luce durante i lavori di restauro dell’inizio del XX secolo, che raffigura una Madonna in trono col Bambino e san Giovanni Battista, di attribuzione incerta;
- un altro affresco raffigurante una Crocifissione con la Madonna e Santi, risalente alla prima metà del XIV secolo;
- infine un affresco del XVI secolo, con la raffigurazione di San Girolamo fra i santi Giovanni Battista e Lorenzo e il donatore.
Fonte Wikipedia