LaTuscia.com - informazioni sul comune di Bassano Romano - dormire, mangiare, prodotti tipici, eventi e itinerari nella Tuscia

  COMUNI della TUSCIA
  » Viterbo
  » Acquapendente
  » Arlena di Castro
  » Bagnaia
  » Bagnoregio
  » Barbarano Romano
  » Bassano Romano
  » Bassano in Teverina
  » Blera
  » Bolsena
  » Bomarzo
  » Calcata
  » Canepina
  » Canino
  » Capodimonte
  » Capranica
  » Caprarola
  » Carbognano
  » Castel Sant Elia
  » Castiglione in Teverina
  » Celleno
  » Cellere
  » Civita Castellana
  » Civitella D Agliano
  » Corchiano
  » Fabrica Di Roma
  » Faleria
  » Farnese
  » Gallese
  » Gradoli
  » Graffignano
  » Grotte di Castro
  » Ischia di Castro
  » Latera
  » Lubriano
  » Marta
  » Montalto
  » Montefiascone
  » Monteromano
  » Monterosi
  » Nepi
  » Onano
  » Oriolo Romano
  » Orte
  » Piansano
  » Proceno
  » Ronciglione
  » San Lorenzo Nuovo
  » San Martino al Cimino
  » Soriano nel Cimino
  » Sutri
  » Tarquinia
  » Tessennano
  » Tuscania
  » Valentano
  » Vallerano
  » Vasanello
  » Vejano
  » Vetralla
  » Vignanello
  » Villa S. Giovanni in Tuscia
  » Vitorchiano
  HOME > Bassano Romano

Bassano Romano


Abitanti 3861

La sua storia è strettamente legata ai signori che si sono succeduti nel possesso del castrum, soprattutto gli Orsini (che iniziarono la costruzione del palazzo baronale sulle strutture del vecchio maniero medievale), gli Anguillara e i Giustiniani cui si deve, agli inizi del Seicento, una radicale trasformazione urbanistica del paese. Dopo il principato di Innocenzo X, il palazzo passò agli Odescalchi, divenuti signori di Bassano nel 1854. L’edificio, che versa oggi in cattive condizioni, sarà presto oggetto di un provvidenziale restauro. Notevole, nel piano nobile, la sala dipinta nel XVII secolo da Francesco Albani: è dedicata al mito di Fetonte che nella volta propone un grande effetto pittorico. Vi sono raffigurate la Caduta di Fetonte dal carro e, alle pareti, le nefaste conseguenze sulla terra: i boschi bruciano, Galatea fugge con il suo seguito, Nettuno appare in preda all'ira sul suo carro, le acque si ritirano scoprendo i corpi delle sirene.

Al Domenichino si devono invece le Storie della vita di Diana e a Paolo Guidotti Farnese le allegorie dell aAeterna felicitas. Le Storie di Psiche sono attribuite a Bernardo Castello, amico del Tasso e di Giovan Battista Marino. Ai seguaci di Antonio Tempesti vengono riconosciuti i paesaggi di fantasia che decorano la stanza delle Quattro Stagioni. Attiva anche la scuola degli Zuccai e del Bertoja nelle grottesche della loggia. La presenza di opere eseguite precedentemente alla gestione dei Giustiniani sarebbe documentata, nel camerino del Paradiso, da una veduta del palazzo ancora circondato da abitazioni del tempo degli Anguillara.

Nel centro storico la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo del XVI secolo sorge sui resti di una primitiva cappella di forme romaniche. L’interno a croce latina conserva il palchetto dove pregavano i Giustiniani e la reliquia di San Gratiliano, racchiusa in un busto d’argento. Il santo viene festeggiato il 12 agosto, data del suo martirio a Falerii nel Viterbese. Nel 1437, secondo la leggenda, mentre il sacro cimelio veniva trasportato da Civita Castellana a Sutri, la testa uscì dalla cassetta che la conteneva e, rotolando, venne a fermarsi nel luogo ove poi fu edificata la chiesa di Bassano. Nelle vicinanze del paese, presso il borgo di San Filippo, sorge il santuario della Madonna della Pietà, meta ogni anno (la domenica successiva all'Ascensione) di una singolare processione cui partecipano solo uomini vestiti di bianco. Notevole, lungo la strada per la stazione ferroviaria, il grandioso complesso del monastero di San Vincenzo, dove è allestita una casa per ferie per l'accoglienza e i pellegrinaggi. La monumentale chiesa di San Vincenzo martire venne eretta per volere di Vincenzo Giustiniani intorno al 1630, co me mausoleo gentilizio, probabilmente su progetto di Carlo Maderno e Francesco Borromini. Doveva essere il centro di un villaggio, denominato Giustiniano, che non è mai stato realizzato.

Nella sagrestia si custodisce una statua marmorea del Salvatore Portacroce attribuita allo scultore Ippolito Buzio. Sull'altare del transetto di sinistra è collocata una tela di scuola fiamminga con San Vincenzo martire.

Il vasto monastero fu costruito nell'immediato dopoguerra dall'abate Ildebrando Gregori (dell'ordine dei Benedettini-Silvestrini) per l'accoglienza e l'istruzione dei bambini poveri.

 

torna all'HOMEPAGE

 

Come Raggiungere Bassano Romano

Da Roma, via Cassia fino a Sutri e deviazione per Bassano Romano

Distanze
Viterbo Km. 33..
Roma Km. 58.
Firenze Km. 255.
Siena Km. 210.
Perugia Km. 147.
Orvieto Km. 92.
Mare (Tarquinia) Km. 52.

 
Dormire a Bassano Romano

Bed and Breakfast Bassano Romano
Casa vacanze Bassano Romano


LaTuscia.com consiglia:

MONASTERO SAN VINCENZO MARTIRE
casa vacanze


 
Mangiare a Bassano Romano

Pizzeria Bassano Romano

 

Servizi

Chi siamo
Pubblicità con LaTuscia.com
Contattaci
News Letter

 


Testi dei comuni concessi dall`Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo
Foto dei comuni realizzate dallo Studio Fotografico Eleven Focus - Corchiano - Fabrica di Roma
LaTuscia.com è una realizzazione TiberWeb.com

TiberWeb network : Kanguro |TiberShop |Shopping | Bed and Breakfast Italy - B&B | Rentals Italy - Holiday villas in Italy | BagnoIdea | Aziende Italiane | Agriturismo Viterbo - Agriturismo Lazio | Agriturismo Lago di Bolsena