Le origini etrusche sono ampiamente documentate dalle
necropoli che sorgono intorno all'attuale abitato e che testimoniano
l'importanza e la stabilità raggiunte da quelle popolazioni, soprattutto
dopo l'VIII secolo a.C. L'intera zona, legata all'influsso artistico e
culturale di Tarquinia e Cerveteri, veniva considerata dagli Etruschi una
delle più importanti dell'Etruria meridionale. I ricordi dell'età
imperiale, con Blera municipio romano, sono affidati alla via Clodia, la
regina delle consolari (III secolo a.C.) le cui tracce si fanno suggestive
nei pressi del ponte del Diavolo, a fondo valle. La dominazione
romana è anche testimoniata dai numerosi colombari, a volte monumentali,
insieme a resti di colonne, murature e ceramiche presenti perfino nel
centro abitato. Il tutto ha le sembianze di un originale museo all'aperto,
reso ancora più affascinante dall'incantevole paesaggio. Il centro
storico è racchiuso intorno alla collegiata dell'Assunta, di
origine romanica e più volte ristrutturata, nel cui interno sono
custoditi alcuni dipinti settecenteschi e una pregevole tela della fine del
Cinquecento di Antonio da Bassano con la Vergine assunta in cielo; nella
cripta (XI -XII secolo) è venerata la tomba di San Vivenzio, patrono di
Blera.
La necropoli di Pian del Vescovo (a 2 km
dall'abitato oltre l'antico ponte etrusco-romano lungo la vallata del
torrente Biedano) presenta un doppio ordine di tombe: le più antiche,
ubicate sul pianoro (notevole quella della Sfinge), risalgono al VII
secolo a.C. Le più recenti (VI-IV secolo a.C.) si dispongono, invece, lungo
la rupe su vari livelli. Per l'estensione, la pregevole architettura e la
ricchezza dei materiali rinvenuti, questa necropoli è la più
interessante della zona. La necropoli la "Casetta -il Terrone"
circonda l'abitato di Blera come un anello lungo il versante
settentrionale della vallata del rio Canale. Tra i sepolcreti si fanno
subito notare un enorme tumulo interamente scavato nel tufo e due tombe
(una delle quali conosciuta come grotta Penta) con tracce di
decorazioni.
L’intera area cimiteriale è stata utilizzata senza
soluzione di continuità dal periodo orientalizzante fino all'epoca
romana. Nei dintorni di Blera (a circa 6 km lungo la strada per Monteromano
e Civitella Cesi) si dispongono i resti di due abitati etruschi del periodo
arcaico (San Giovenale). Le case, di forma rettangolare, con
fondazioni a blocchi di tufo squadrato, hanno di regola due ambienti e
sono in parte allineate lungo la stretta via. Nei dintorni la vasta
necropoli etrusca del VII-V secolo a.C.