Località dei monti Cimini tra boschi e castagneti. La chiesa
di Santa Maria Assunta venne ricostruita in forme sangallesche nel
Cinquecento. Quella di San Michele Arcangelo (detta anche Madonna
del Carmine), dalle forme tardo rinascimentali, vanta un affresco con
la Crocifissione, restaurato dal Balletta nel XV secolo, raffigurante l'Incredulità
di San Tommaso. In un'ala dell'attiguo convento dei Carmelitani
è allestito il museo delle tradizioni popolari che raccoglie le
sezioni dedicate ai mestieri, alla vita quotidiana e alle feste
tradizionali. I manufatti e gli strumenti esposti (aratri, zappe, falci,
telai, botti, oggetti della religiosità popolare) testimoniano il lavoro
delle generazioni passate.
In una stanza è stata ricostruita una cucina di
campagna con la madia, la credenza, l'acquaio, le sedie impagliate e così
via. L’esposizione è integrata da disegni tecnici, fotografie, proiezioni
e diapositive e da un ricco schedario.